![]() |
|
![]() |
|
- Ottobre - Novembre - Dicembre |
Novembre 2000
Con trepidazione attendevo l'uscita di questo nuovo disco degli U2. Sentivo dire in giro che si trattava di un ritorno alle origini, dopo aver abbandonato il rumore sconnesso di Zooropa e Pop. E le premesse c'erano tutte: il singolo, Beautiful Day era una piccola scarica di potente energia, riemergevano i suoni della chitarra di The Edge e la melodia era pulita e orecchiabile. Buone basi per un ritorno al rock. Dopo averlo ascoltato parecchie volte, purtroppo, la delusione regna sovrana. Non è un brutto disco, è confezionato bene e la musica scorre abbastanza piacevolmente. Ma è una musica melensa, ricolma di zuccheri e ritornelli da gruppetto di giovani popstar. Pensare che gli U2 non siano più in grado di ritrovarsi dopo capolavori del calibro di The Joshua Tree, rattle and Hum e Achtung Baby lascia davvero con l'amaro in bocca. Già dalla seconda canzone si riesce ad avere
un'idea piuttosto chiara di questi nuovi U2 marcatamente pop versione
Boyzone. Canzoncina su modello gospel, orecchiabile, con ritornello
tristemente zuccheroso e banale. Con Elevation si ha un breve
sussulto, la musica sembra riandare ad Achtung Baby, il ritmo è
irresistibile, danzereccio, condito da parole con rime accattivanti (At the
corner of your lips, as the orbit of your hips). La melodia torna lirica e
struggente in Walk on e, soprattutto, Kite, forse, dopo
Beautiful Day, la più bella canzone del disco. La voce di Bono è realmente
meravigliosa e tocca livelli di grande interpretazione e si tornano a
sentire, finalmente, brevi sprazzi di assoli di chitarra. Votazione: Se volete segnalarmi un disco o volete lasciarmi un opinione su questo, scrivete nel Guestbook. |
||