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SAMUEL BECKETT (Dublino 13 Aprile 1906 - Parigi 22 Dicembre 1989) |
VITA:
Proviene da una famiglia protestante anglo-irlandese. Studia alla Portora Royal School di Enniskillen e poi al Trinity College e scrive in inglese i suoi libri tra cui una raccolta di poesie ed il romanzo Murphy, 1935. E' amico e collaboratore di James Joyce e nel 1938 si trasferisce in Francia, a Parigi. Dal 1945 inizia a scrivere in francese, lingua nella quale ha composto tutte le sue opere più importanti. Tra il 1951 ed il 1953 pubblica una sorta di trilogia narrativa di monologhi interiori composta da Molloy (1951), Malone meurt (1951) e L'innomable (1953) i cui personaggi misteriosamente infermi e disperatamente monologanti incarnano l'orribile solitudine dell'uomo contemporaneo che non è in grado di conoscere sé stesso e si divide in due: una coscienza che osserva ed un oggetto che viene osservato. Con Aspettando Godot (En attendant Godot, 1952) ha iniziato, negli stessi anni di Ionesco, il teatro cosiddetto dell'assurdo. Negli anni successivi pur non abbandonando la narrativa, Novelle e testi per nulla (Nouvelles et textes pour rien, 1955), Com'è (Comment c'est, 1961), ha lavorato soprattutto per il teatro, riproponendo con evidenza via via più scarnificata, fino al silenzio e alla pura raffigurazione mimica, i temi fondamentali della sua ricerca: Fine di partita (Fin de partie, 1957), Atto senza parole (Acte sans paroles, 1957), Giorni felici (Oh les beaux jours, 1963). Nel 1969 riceve il premio nobel per la letteratura. L'opera di Beckett è caratterizzata da un immagine profondamente pessimistica della condizione dell'uomo nell'odierna civiltà e il suo stile è essenziale e attraversato da lampi di tragico umorismo.
OPERE CONSIGLIATE:
Aspettando Godot (En attendant Godot, 1952)
Grandissimo successo a Parigi e poi in tutto il mondo. I due protagonisti attendono un enigmatico personaggio che simboleggia forse l'irraggiungibilità o l'inesistenza di Dio.
Due vagabondi, Vladimir ed Estragon, attendono un personaggio misterioso, Godot; ma non conoscono né l'ora né il luogo in cui poterlo incontrare, ma soprattutto non sanno cosa fare nell'attesa. Ad un tratto arriva sulla scena qualcuno, ma non si tratta di Godot: arrivano un vecchio, Lucky, carico di bagagli e tenuto al guinzaglio dal suo padrone, Pozzo, che vuole venderlo al mercato. Più tardi un ragazzino annuncia che Godot non arriverà questa sera ma l'indomani.
Nel secondo atto ricompaiono tutti i personaggi del primo: Pozzo è cieco e Lucky muto. Pozzo vorrebbe sapere che ore sono e dove si trova ma non riceve risposta. Cala il buio: ricompare il ragazzo che annuncia che Godot non verrà neppure questa sera, ma sicuramente domani. Ma si capisce che l'attesa sarà vana domani, sarà vana sempre.
BIBLIOGRAFIA IN ITALIANO:
TITOLO
CASA EDITRICE
Aspettando Godot EINAUDI Disiecta. Scritti sparsi e un frammento drammatico EGEA Film EINAUDI Finale di partita EINAUDI Giorni felici EINAUDI Immagine-Senza-Lo spopolatore EINAUDI Mal visto mal detto EINAUDI Mercier e Camier SUGARCO Murphy EINAUDI Più pene che pane SUGARCO Poesie in inglese EINAUDI Primo amore-Novelle-Testi per nulla EINAUDI Proust SUGARCO Quello che è strano, via SE Racconti e teatro EINAUDI Soprassalti Stirring Still SUGARCO Teatro completo EINAUDI-GALLIMARD Tre pezzi d'occasione EINAUDI Trilogia: Molloy - Malone muore - L'innominabile EINAUDI Trilogia: Molloy - Malone muore - L'innominabile SUGARCO Ultimo nastro di Krapp-Ceneri EINAUDI Watt EINAUDI Watt SUGARCO