O'Brien (7Kb)

FLANN O'BRIEN
(1911 - 1 Aprile 1966)

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VITA:

Flann O'Brien, pseudonimo di Brian O'Nolan, nasce nella zona occidentale dell'Irlanda nota con il nome di Gaeltacht da una famiglia borghese. Dal 1930 Studia allo University College of Dublin. Dopo la laurea ed un breve soggiorno in Germania inizia a lavorare come funzionario amministrativo.In quegli anni ha inizio la sua attività letteraria con il romanzo Una pinta d'inchiostro Irlandese (At-Swim-Two-Birds, 1939) che ottiene uno scarso successo e con La miseria in bocca (An Béal Bocht, 1941) scritto in gaelico. Visti gli insuccessi inizia a tenere una rubrica satirica sull'"Irish Times" con lo pseudonimo di Myles na Gopaleen in cui prende di mira politici, scienziati, artisti, sostenitori del Gaelic Revival ed altri personaggi in vista. Le sue accuse contro l'ambiente politico gli fanno perdere, nel 1953, il posto di impiegato dell'amministrazione civile. Nel 1960 il successo arride alla ristampa di At-Swim-Two-Birds. Nel 1964 esce l'Archivio di Dalkey (The Dalkey Archive) che riutilizza molte delle idee del Terzo Poliziotto. Nel 1967 esce postumo Il terzo poliziotto (The Third Policeman) dopo che era stato respinto nel 1940 da alcune case editrici. Nel 1968 viene pubblicato un libro che raccoglie il meglio della produzione di O'Brien quando scriveva sull'"Irish Times" con il titolo The Best of Myles.

OPERE CONSIGLIATE:

Una pinta di inchiostro Irlandese (At-Swim-Two-Birds, 1939)
E' da molti considerato il suo capolavoro. Uno studente dublinese sta scrivendo un romanzo su un romanziere moderno di nome Trellis. Questo romanziere vuole scrivere un romanzo contro il peccato, e a tale scopo recluta molti personaggi. Alcuni li prende a prestito da un altro romanziere, altri dalle antiche saghe e favole irlandesi come il famoso eroe Finn McCool. Infine ne genera altri egli stesso. Però il romanziere Trellis è anche uno che dorme molto, e mentre dorme i suoi personaggi  non sanno cosa fare e parlano del più e del meno, interrotti costantemente da Finn che vuole raccontare la storia di Sweeney sugli alberi. Durante i sonni di Trellis succede poi che i personaggi si ribellino, pare infatti che Trellis abbia violentato un personaggio femminile di sua creazione e allora gli altri decidono di punirlo per le sue malefatte. Cominciano a raccontarsi storie in cui il povero romanziere viene incredibilmente bastonato e angariato con mezzi magici, ed alla fine viene sbattuto sull'albero dove si trova il pazzo Sweeney.

La miseria in bocca (An Béal Bocht, 1941)
L'intenzione è una critica a quel movimento del Gaelic revival, o rinascita gaelica, che propagandava un immagine convenzionale della vita in certe zone dell'Irlanda, note come Gaeltacht, un immagine fatta di stereotipi, in cui andavano perduti la sostanza e gli umori di una cultura che, per quanto emarginata, era tuttavia radicata in una tradizione popolare antichissima. Attraverso il racconto di Bonaparte O'Coonassa, che rifà la storia della sua vita, incontriamo gli abitanti di Corkadoragha e seguiamo il protagonista in una lunga serie di disavventure che si svolgono in questo mondo e in un altro, quello sotterraneo o sottomarino di molte fiabe gaeliche, in una serie di episodi in cui squallore e miseria vengono filtrati attraverso una vena di grande, assoluta comicità.

L'Archivio di Dalkey (The Dalkey Archive, 1964)
Un giovane irlandese alla ricerca del proprio ruolo nel mondo dopo molteplici incontri e vicende decide, come si conviene, di sposare la sua fidanzata e avere da lei molti bambini. Il protagonista però si trova a dover salvare l'universo dalle macchinazioni del famigerato dottor De Selby, inventore di un metodo per fermare il tempo, imbattendosi, in questa sua avventura, in Sant'Agostino e James Joyce, il quale non ha mai scritto l'Ulisse e sogna segretamente di abbandonare la sua squallida attività di barista ed entrare nell'ordine dei gesuiti alfine di "espellere lo Spirito Santo dalla divinità e dalla Chiesa cattolica".

Il terzo poliziotto (The Third Policeman, 1967)
C'è un omicidio, poi la ricerca del denaro dell'uomo assassinato. Il protagonista narratore entra di notte in casa del morto per recuperare il suo denaro, ma trova il morto che sembra vivo, ed ha con lui una svagata discussione. A partire da qui ha inizio la sua perdizione e tanto per cominciare non ricorda più il suo nome, perso per strada assieme a tutto il resto. Arriva in una stazione di polizia in aperta campagna, in una parrocchia che non conosce, e fa amicizia con due poliziotti che abitano lì. Uno di questi non fa che parlare di biciclette, ed ha l'idea che ci siano scambi molecolari tra le biciclette e chi le monta, e che certe biciclette si siano tanto umanizzate da compiere imprese poco edificanti (una bicicletta è chiusa in prigione). L'altro poliziotto è sempre occupato a fare lavoretti in proprio. Ad esempio ha fabbricato una serie di cassette sempre più piccole, come scatole cinesi. Esiste tutto ciò che si è deciso che esista. Questi due poliziotti sono preposti alla sorveglianza dell'eternità. Alla fine il protagonista riesce a sottrarsi ai due poliziotti grazie alla bicicletta che è in gattabuia, con la quale ha un tenero flirt. Torna alla sua parrocchia e incontra un terzo poliziotto e che è l'elemento misterico del romanzo. E' dopo l'incontro con costui che il protagonista capisce finalmente di essere morto.

BIBLIOGRAFIA IN ITALIANO:

TITOLO

CASA EDITRICE

L'archivio di Dalkey ADELPHI
Faust Kelly. Arsura BONACCI
La miseria in bocca FELTRINELLI
Una pinta d'inchiostro irlandese ADELPHI
Una pinta d'inchiostro irlandese BOMPIANI
Il Terzo poliziotto ADELPHI

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