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L'Irlanda Normanna
| Il Re di Leinster, Dermot Mac Murrough, in lotta con il Re di Connaught chiama in suo aiuto il conte di Pembroke (detto Strongbow) il quale raduna un esercito di Normanni e sbarca a Baginbun sulle coste sudorientali dell'Irlanda. In cambio gli offre in sposa la sua primogenita ed il diritto di succedergli come Re di Leinster. Inizia così un lungo periodo di dominazione inglese sull'isola. |
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| Alla morte di McMurrough, Strongbow diventa Re di Leinster ed Enrico II, sovrano d'Inghilterra, arriva in Irlanda per rivendicare i suoi diritti. L'anno successivo il Papa lo dichiarerà Signore Feudale d'Irlanda. I Normanni riescono a penetrare in tutta l'isola eccetto che nella regione nordorientale chiamata Ulster. | ||
| Trattato di Windsor,
con cui Enrico II prende possesso delle terre Irlandesi occupate dai Normanni e lascia a
Rory O'Connor il ruolo di Ard Ri delle zone non conquistate; questi dovrà però
riconoscere la sovranità di Enrico e raccogliere tributi annuali da tutta l'Irlanda,
versandoli alla corona. Questo trattato però non ha effetto. Viene costruito il Dublin Castle come sede del Governo Centrale e vengono introdotte le leggi inglesi. Durante il secolo successivo l'Irlanda si ritrova divisa in tre fondamentali aree geografiche, etniche e culturali: 1) Il Pale, una zona larga circa 30 miglia attorno a Dublino, che era sotto il diretto controllo del governo Britannico. 2) L'Irlanda Gaelica (Ulster e Costa Sud-Occidentale), mai conquistata dai Normanni, che conservava le usanze gaeliche ed era fuori dalla società feudale e dalla legislazione inglese. 3) Irlanda Normanna-Irlandese, ~ 70 % dell'isola, costituita dalle zone indipendenti governate dai Lord Normanni fedeli alla Corona ma contrari alla monarchia feudale che poteva togliere loro i poteri. Adottavano la lingua e la cultura gaelica. |
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| Grandi Battaglie di Callan e di Ath an Kip in cui i Gaelici riescono a sconfiggere i Normanni che tentavano di conquistare l'Ulster e la zona Sud-Occidentale. | ||
| Vengono approvati gli "Statutes of Kilkenny" per vietare i matrimoni tra gli Inglesi e gli Irlandesi e cercare di impedire ai coloni provenienti dall'Inghilterra di diventare "più irlandesi degli irlandesi stessi". Ma questo tentativo non ha grande successo. | ||
| Sale al trono Enrico VIII che tenta di rafforzare il suo controllo sull'Irlanda: tutti i signori irlandesi devono cedere i loro terreni alla Corona Inglese che li restituirà ai vecchi proprietari come beneficio. |
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| Mentre il padre negozia in Inghilterra con Enrico VIII per l'espansione del controllo della Corona sull'isola, Silken Thomas Fitzgerald di Kildare invade il Parlamento di Dublino dichiarando di non essere più servitore del Re ma suo nemico. A Maynooth l'esercito inglese costringe le truppe di Fitzgerald alla resa. | ||
| Enrico si fa proclamare (in Gaelico perché nessuno dei Lord Normanni-Irlandesi parlava l'inglese) Re d'Irlanda dal parlamento Irlandese. Viene stabilito che il Re d'Inghilterra sarà automaticamente anche Rer d'Irlanda. Viene adottato un programma di "anglicizzazione" per imporre la lingua, le leggi, la cultura e la religione inglesi in Irlanda. | ||
| Sale al trono d'Inghilterra Elisabetta I. Si tenta di estendere in Irlanda il principio della Chiesa Anglicana, ma senza successo. | ||
| Hugh O'Neill, conte di Tyrone (Nell'Ulster era rimasto l'ultimo avamposto dei capi Irlandesi) inizia un conflitto aperto con gli inglesi che non riescono a contrastarlo. | ||
| Un'armata Spagnola arriva sulla costa meridionale dell'Irlanda per unirsi a O'Neill. Lui e il suo esercito marciano dal Nord fino a Kinsale dove, stremati e in territorio sconosciuto, vengono sconfitti da Lord Mountjoy. | ||
| O'Neill si arrende e firma il trattato di Mellifont, con il quale cede il potere e l'autorità alla Corona Inglese. | ||
| "Flight of the Earls": O'Neill e le famiglie più importanti dell'Ulster lasciano il paese e vanno in esilio volontario. Da questo momento inizia una vera e propria colonizzazione per trapiantare ed insediare in Irlanda nuovi coloni provenienti dall'Inghilterra e dalla Scozia, che porterà ad una progressiva espropriazione di tutti i terreni irlandesi a vantaggio dei nuovi coloni. | ||
| I Cattolici irlandesi si ribellano per recuperare le loro terre. A questi si aggiungono più tardi i vecchi coloni inglesi cattolici residenti in Irlanda da lungo tempo. | ||
| Oliver Cromwell giunge in Irlanda ed inizia ad imperversare per riportare i ribelli sotto il dominio inglese. Vengono confiscati i beni, e le persone sopravvissute vengono mandate nelle terre infeconde del Connaught ("All'inferno o nel Connaught"). | ||
| Sale al trono Giacomo II, cattolico, che revoca le espropriazioni di terre effettuate da Cromwell, sollevando le ire degli inglesi. Viene dichiarato deposto a vantaggio del protestante Guglielmo d'Orange. | ||
| Il 7 Dicembre le porte di Derry vengono chiuse in faccia all'esercito di Giacomo II e i cittadini si barricano all'interno delle mura. | ||
| Giacomo giunge a Dublino dove viene riconosciuto Re dal Parlamento. Inizia l'assedio di Derry. La popolazione barricata risponde con il grido "No Surrender". | ||
| Guglielmo
approda a Carrickfergus e il 12 Luglio sconfigge le truppe di Giacomo sul fiume Boyne.
(Giacomo è sostenuto dal Re Francese Luigi XIV e, per timore che la Francia possa
aumentare a dismisura il suo potere, Il Re cattolico di Spagna e addirittura il Papa si
schierano dalla parte del protestante Guglielmo !!). Questo avvenimento viene festeggiato
ogni anno dalla popolazione protestante.
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| Resa finale e trattato di Limerick con introduzione delle Penal Laws. | ||