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Stralci del Diario di Bordo dell'Interrail Scandinavia 2000
parte 1


 

9 Agosto - Partenza (Milano-Mannheim)

Caldo, soffocante, afoso. Scarichiamo i nostri pesanti fardelli nel nostro scompartimento e ci spalmiamo contro il finestrino aperto mentre il treno ansima alla stazione di Milano Centrale. Presto, presto. Voglio fuggire, lontano da questo abisso di catrame fumante. Presto, partire !!
[...]
Il sudore scivola via pian piano mentre il treno si inabissa tra i monti; l'aria è fresca. Una coppia di tedeschi, lei incinta si sono già sistemati nelle cuccette in basso. 11.30 di sera. Ed il tempo non passa. Così sono le partenze, cariche di adrenalina, insonni, ad immaginare luoghi da scoprire, a coltivare speranza.
Ci corichiamo nei loculi in alto. Occhi spalancati contro un tetto plasticoso. Ridiamo. I tedeschi hanno bloccato il finestrino con una cinghia. Soffia aria gelida dalle Alpi. sparsi frammenti di dormita; alle 4.00, barbellanti, decidiamo di scendere, prima possibile. Raccattiamo tutto e ci piazziamo in corridoio, in attesa di Mannheim.

10 Agosto - Ribe (Mannheim-Hamburg-Niebull-Ribe)

5.30 di mattina, baretto della stazione di Mannheim. Seduti beviamo un cappuccino dalla schiuma saponosa, ed addentiamo un donuts. Di fianco a noi un tizio coi baffi ed un cappello in testa sorseggia stancamente una birra. L'ultima della sera prima o l'inizio di una buona giornata ?? Relatività del tempo.
Il superveloce per Amburgo scivola a 250 Km/h per la triste e monotona campagna tedesca. Dormicchiamo mentre un anziano signore altissimo di fronte a noi sorride.
Niebull è l'ultima stazione prima di entrare in terra di Danimarca. Il treno è un diesel. Arranca, svaporando fumo grigio. 4 ragazze biondissime passeggiano. Siamo finalmente in Scandinavia.
A Ribe piove. Sembra più un tempo irish di Settembre, che sputazza su questa cittadina da film, un po' Truman Show, piena di linde case a graticcio, che non cattura più di tanto la nostra attenzione.
Manca la vita e a ciò non sono di conforto le quattro chiacchiere scambiate a forza con degli italiani archetipo in vacanza "Ricordatevi la vostra missione ... Il maschio italiano ..." Si, vabbè, Ciao.
E via di corsa, rifuggendo in una cena di scatolame, come ai bei tempi che furono, risollevandoci un po' in questa nostra immagine tristanzuola.
Ribe dorme, ormai da tempo, ed è forse giusto che adiamo a farlo anche noi.

11 Agosto - Skagen (Ribe-Bramming-Frederikshavn-Skagen)

Pioggia, continua, umidamente adagiata sui nostri zaini. Il cielo grigioscuro è raramente lacerato da schegge d'azzurro e pochi sono i raggi di sole che illuminano questa lingua di sabba che si insinua nell'acqua. Sulla punta estrema si vede il tratto in cui il Mare del Nord si scontra con il Mar Baltico, con correnti opposte, a formare piccole onde.
E' un paesaggio bellissimo, quasi fuori dal mondo, invaso da turisti che gracchiano nel loro telefonino facendosi trasportare da una sorta di trattore a motore.
Sarebbe bello attendere il sopraggiungere del buio, il tramonto, ma non abbiamo da mangiare per cui saliamo sul bus e torniamo in Ostello, tra famigliole felici, giapponesi silenti e poco altro.

12 Agosto - Treno Malmö-Stockholm (Skagen-Frederikshavn-København-Malmö-Stockholm)

Brusco ritorno alla realtà. A Roskilde non c'è un buco, per cui ci lanciamo verso København sperando di avere miglior fortuna, e mentre dal finestrino vedo alte pale eoliche slanciarsi bianche in una campagna piatta e smorta, i biondi capelli di una Regina degli Elfi svaporeggiano affianco a me.
[...]
6 ore di viaggio, con un sonno boia, ed il sole che torna finalmente a splendere, nitido ... proprio adesso che siamo in treno. Torno a dormire, sbirciando il paesaggio, da sotto gli occhiali da sole.
[...]
København è strapiena, si cerca al telefono qualche paesucolo nelle vicinanze, per un raggio di 100 Km. telefonate a raffica, inutilmente, spendendo palate e palate di grumberghi. E' un attimo, come di follia, l'illuminazione che accende il genio. Prendiamo la nostra grande decisione. Di corsa alla biglietteria della stazione: "Do you know wich is the first night train to ... to ... I don't know ... Stockholm, Oslo, Amsterdam or anywhere". Fortunatamente troviamo posto per Stoccolma, ci fiondiamo e riusciamo ad occupare un intero scompartimento chiudendoci dentro. Domani saremo a Stoccolma, e si torna indietro. Almeno penso.

13 Agosto - Lund (Stockholm-Lund)

Stoccolma, domenica, 6.30 di mattina. Gironzoliamo per le vie attorno al Palazzo reale, prima di saltare sul prossimo treno. Deserto. Silenzio. Il martelletto dei semafori batte un tempo assurdo che rimbomba in queste piazzette desolate. Meraviglioso.
Prendiamo il pendolino svedese. X2000. In 4 ore si e' a Malmö. Sul corridoio ogni sedile è corredato di computer e schermi LCD. Spedisco mail agli amici lontani e sonnecchio guardando Matrix
[...]
Che assurdità riuscire a beccare un Ostello in un vecchio treno. Ma non ne abbiamo già abbastanza ? Nell'attesa che apra la reception giriamo per questa allegra cittadina, finalmente soleggiata, e ci perdiamo nei suoi parchi, piccoli Eden popolati da diafane fanciulle che prendono il sole. Ci svacchiamo e tutto torna a sorridere.

 

Milano-Mannheim. 4.30am (4Kb)
Medieval houses in Ribe (4Kb)
Old houses in Ribe (4Kb)
Picturesque house in Ribe - Photo by GmDA (4Kb)
Lighthouse in Skagen (4Kb)
The meeting of the two sea Skagen (4Kb)
White beach in Skagen (4Kb)
Sunny garden in Lund (4Kb)
Train-hostel in Lund (4Kb)

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