14
Agosto - Vadstena (Lund-Mjolby-Motala-Vadstena)
Abbiamo finalmente iniziato ad
usare la radiolina, per combattere l'angoscia. Per cui mi son ritrovato
alla stazione di Mjolby, a zampettare "Let's get loud" scandalizzando gente
troppo puzzetta sotto il naso. Il sole continua ad arriderci ed abbiamo
attraversato la Svezia meridionale ritrovandoci in questo paese sul lago,
popolato di moscerini. E' tutto così pulito, perfetto .. Anche gli alberi
di mele nel giardino dell'Ostello (e cos' la frutta per stasera è
assicurata ... Oddio .. un po' acerba, ma si mangia lo stesso).
[...]
Ho discusso animatamente con una Olandese che mi chiedeva se noi Italiani
fossimo contenti di entrare nell'Euro, dato che per loro, mi diceva, era
un po' una sventura, mentre per i paesi poveri ... Alla discussione ha
anche partecipato una bionda valchiria di Amburgo dalla risata canina. Non
c'e' molta gente in quest'Ostello un po' troppo geriatrico. Ma stasera a
cena ci siamo concessi il lusso di una pasta collosa con pesto acido e dei
würstel sabbiosi. E la festa continua !
15
Agosto - Uppsala (Vadstena-Mjolby-Stockholm-Uppsala)
Buon ferragosto ! Ma qui non
se ne accorge nessuno.
"Sorry we're fully booked","Do you have two beds for
tonight ?""No, I'm sorry". Solita tiritera spaccaballe. Che
abbiano invaso Stoccolma ?? Ma noi siamo INterRail Man, con alternative
geniali sempre pronte. Per cui, dopo aver cassato - a malincuore - l'idea
di fare ininterrottamente Stockholm-Malmö per un paio di giorni,
ripieghiamo su Uppsala.
Città universitaria, vivace, vivacissima. Stasera ci siamo tolti la
soddisfazione di due pinte in un Irish Pub. Nostalgia della mia
pseudo-patria.
Eppoi l'ostellevole è stupenda, e mi fa dimenticare le 175 cornucopie/die
che le abbiamo lasciato giù per dormire.
In camera nostra sembra non ci sia nessuno, per cui bucato, lavando tutto
il lavabile, nel lavandino.
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Agosto - Uppsala (Uppsala-Stockholm-Uppsala)
Sole. Splendido. E visto che
il clima ci arride, da qualche altra parte andrà male senz'altro. Ci
lanciamo a Stoccolma, gironzolando per le viette di Gamla Stan, tra case
antiche, Palazzi regali ed angoli d'acqua. Una città bellissima, piena di
fascino. Ci inerpichiamo su per le colline di Södermalm ... Una vista
strepitosa. Girovaghiamo per 17 Km, sempre a piedi, e poi ce ne torniamo a
Uppsala, a guardare il tramonto dal castello. Ne abbiamo consumate di
energie, e diamo fondo alla zuppetta messicana e a tutto il pane che ci
resta. Domani urge una spesa. L'Ostellevole saluta e noi, felici, ce ne
andiamo a dormire.
17
Agosto - Nave Stockholm-Turku (Uppsala-Stockholm-Turku)
Scaraventiamo gli zaini al
deposito dei bagagli alla Stazione di Stoccolma. Ormai la conosciamo a
memoria. E' assolutamente imperativo trovare un posto dove fare colazione
e MacDonald sembra la soluzione più economica (così si recuperano anche
un po' di bustine di zucchero e sale per insaporire le nostre cenette).
Poi via, verso il Vasa Museet e la sua imponente nave. Un luogo cupo,
raccatto le memorie di 7 anni fa, ed ancora mi colpisce. Ci perdiamo in
ogni singola spiegazione, quasi osservando ogni legno che compone la nave.
Bellissimo
Ci rimangono giusto le cornucopie per prendere il bus della Viking per
arrivare al molo. Troppa sbattanza farsela a piedi con gli zaini.
[...]
Questa immensa palazzina navigante brilla di luci, tintinnii di monete
nelle Slott Machine, ed allegri personaggi. Zaini al deposito, macchine
fotografiche allo sportello informazioni e poi via in avanscoperta,
cercando di individuare un buon posto dove passare la notte
[...]
Dopo 1 ora da che siamo partiti i 3/4 della nave si riversa al piccolo
supermercato a comprare casse su casse di Birra. Un po' se le scolano
durante il viaggio e quello che ne rimane se lo portano a casa contenti
come scorta per i tempi cupi.
Dopo 2 ore di viaggio gran parte della gente è già ubriaca: un tizio
rimane fermo immobile, dondolante, a fissarci con lo sguardo spento. Un
gruppo di anzianotti danesi danzano cantando e gracchiando per i corridoi.
Proviamo a fare un salto in discoteca, sperando che la situazione migliori.
Qui una popolazione quasi interamente maschile è già carica, pronta ad
avventarsi su un paio di ragazze scosciate che, ricolme di birra, saltellano
per la pista senza gran doti di equilibrio. Qualcuno sbocca al
tavolo di fianco al nostro mentre un ragazzino caracolla in pista
crollando rumorosamente al suolo. Meglio provare a fuggire sul ponte,
giusto per una birretta veloce; il vento sbraita furiosamente in questo
tratto di mare cosparso di isolotti, un paio di panzoni pisciano ammare e
una ragazzotta in carne rotola sul pavimento bianca come un cencio.
Ce ne andiamo a dormire su delle poltrone, sperando che nessuno ci rompa i
coglioni
18
Agosto - Turku (Turku-Helsinki-Turku)
Sveglia-trauma, schiena
incriccata e collo bloccato. Odio selvaggio, che trattengo a stento. Da
turku ci fiondiamo a Helsinki, ma il nostro vero obiettivo è Tallin. Ma i
nostri giri di telefonate smorzano violentemente questa idea. Pieno.
Proviamo Helsinki. Piena. Allora Savonlinna, nostra possibile tappa
futura. Un solo ostello aperto, dove non parlano inglese, non si comunica.
Al limite dallo strapparsi i capelli proviamo razionalmente a pensare che
fare. Proviamo Turku, e troviamo un B&B, popolato da Russi. Ma c'è
bisogno di una sterzata, di un improvviso cambio di rotta. Drasticamente
decidiamo di fuggire dalla Finlandia l'indomani stesso, per puntare dritti
sulla Norvegia, terra di grandi speranze.