19
Agosto - Nave Turku-Stockholm (Turku-Helsinki-Turku-Stockholm)
Helsinki sembra sprizzar gioia
da tutti i pori nel mercatino del pesce vicino al porto, gente allegra
venuta a comprare pellami, coltelli e delizie culinarie di ogni genere.
Nella chiesa russa bimbi e genitori sono tutti vestiti a festa in questo
assolato Sabato d'Agosto. Camminiamo per questa strana Capitale, incrocio
di due mondi, dove si parla una lingua incomprensibile, macinando
chilometri su chilometri.
[...]
Ormai siamo usi allo spettacolo triste della nave che ci aspetta, non ci
facciamo quasi più caso a tutti i personaggi spettacolo che vi si
aggirano e cerchiamo solo di ritemprarci spendendo gli ultimi fibrosi
avanzati in cioccolatume e dolci vari. C'è solo da attendere che il bar
chiuda per potersi fiondare su quei comodissimi divani.
20
Agosto - Göteborg (Stockholm-Göteborg)
Un vecchio film americano fa
da sfondo a questa ennesima common room non particolarmente brillante,
ricca colonia di australiani nel viaggio della loro vita. Stamattina, dopo
aver portato a spasso i nostri zaini su un carrello della spesa per la
città dormiente, abbiamo salutato Stoccolma e la sua stazione, vista e rivista decine di
volte. E poi abbiamo preso quel maledetto interminabile treno che ci ha
portati lentamente fino a qua.
Ci mettiamo nel giardino di quest'ostello a parlottare un po' e a bere
della birra che abbiamo comprato al Supermercato. Siamo abbastanza
stupiti, negativamente, delle tristi popolazioni degli ostelli. Famiglie
ed anziani sembrano aver preso il sopravvento su giovani routard in giro
per l'Europa. Attendiamo ancora di incontrare qualcuno di veramente
interessante.
Nel frattempo c'è da riflettere sul fatto che non ci sono rimaste più
cornucopie e domani dovremo tirare fino a sera, per cui è imperativa una
colazione superabbondante.
21
Agosto - Treno Oslo-Trondheim (Göteborg-Oslo-Trondheim)
Ci inerpichiamo per le vie dei
vecchi quartieri, su per stradine acciottolate, fino ad un piccolo forte
che domina la città. Non che ci sia molto da vedere, ma Göteborg sembra
un posto carino, vivace. Il tempo cambia in continuazione, tra momenti di
caldo illuminante e cupo freddo ventoso. Rincontriamo Dave, un ragazzo
inglese appiccicoso già conosciuto a Lund, ma all'Ufficio Turistico,
involontariamente ce lo perdiamo e non lo rivedremo più. e allora via sul
treno, eterno tempo che ci separa dalla Norvegia. Aspetteremo.
[...]
Alla stazione di confine due belle ragazze salgono, liberiamo dai nostri
stracci i sedili di fianco a noi, non si sa mai che vogliano sedersi
proprio qui. Eccole. Si avvicinano ... vengono proprio verso di noi ...
"Hi, may I see your passport ?" Passport ? Ah, si', vabbe' ...
da quel momento fiotti di domande a raffica, doveandate, quantostate,
dovedormite, cosafarete ... iniziano la perquisizione. Apri quella borsa,
cosa c'è lì dentro, apri tutti i porta rullini, svuota le tasche. Aprono
lo zaino di mio cugino e vi iniziano a rovistare dentro, ma quando
arrivano al sacchetto della roba sporca decidono di desistere e proseguono
nella loro missione.
Considerati peggio degli assassini, con il resto del treno che ci guarda
ad occhi bassi, scoppiamo a ridere.
[...]
Il treno cigola, avvicinandosi ad Oslo, sulle pendici del fiordo cupo,
stellato da luci di piccole case di folletti. Immagini impresse,
indimenticabili.
22/23/24
Agosto - Trondheim
7 del mattino. Piove e fa
freddo. Ci svacchiamo alla stazione di Trondheim per provare a raccogliere
un po' le idee e cercare di inventarsi un modo per entrare in bagno senza
pagare. Non c'è verso. 5 crumiri, per riassestarsi un po'. Zaino in spalla
andiamo verso la cattedrale, scavalliamo i nostri fardelli nel piccolo
shop ed iniziamo la visita. Statue di Santi, decapitati o guerrieri, poi
museo della resistenza antifascista. Siamo contenti di questa nostra
visita anche se ci muoviamo un po' a rilento aspettando che Christina esca
da scuola.
[...]
Finalmente arriviamo in una casa vera, con un letto vero, un ottima cena
ed un bagno col pavimento riscaldato. Ci fermeremo 3 giorni, per
ritemprarci un po' e poi ripartire, oltre il Circolo Polare.
[...]
Siamo praticamente riusciti a visitare interamente questa bella cittadina
colorata, il museo degli strumenti antichi, quello del folklore, il
mercato ... Placidamente camminando senza nessuna fretta, cercando di
recuperare energie per le prossime avventure. E finalmente assaggiando
pesce, specialità di queste zone. Sono convinto che ce ne andremo un po'
a malincuore, ma il viaggio deve continuare.
Guardo la pioggia, cascare copiosa sulla finestrella della mansardina. Le
luci del fiordo si perdono tra le nubi di una notte non ancora sbocciata.
Questi sono giorni di pace, gioia ed estasi. Domani si parte, Buon
viaggio.
25
Agosto - Å (Bødo-Moskenes-Å) - 
Questa bagnarola ondeggia
fottutamente. Gioco un po' a carte sul ponte, fa un freddo infame. Mio
cugino chiacchiera con dei francesi. Tutto balla, stramaledettamente. E
non riesco a togliermelo dalla testa. Mi inverdisco, sbianco, sudante, mi
avvio a benedire il bagno.
[...]
Isola al limitare del mondo. Montagne, guglie cupe, infiltrate tra le
nubi, spruzzate di neve. Sputazzamento di pioggia costante. Vento. Macchie
di casette rosse, sparse. Gabbiani gracchianti. Ancora vento. Questa è
l'Isola che non c'è. Sbalorditi, quasi senza fiato, rimiriamo un tramonto
che non vediamo. Le nuvole viaggiano a velocità warp, ad altezza uomo.
Vorrei urlare la mia gioia per turbare la quiete di quest'angolo sperduto.
Ma qualcuno se ne accorgerebbe ?
Ma qualcuno c'è ?
[...]
Finalmente torniamo a fare il bucato. Ci vergognavamo un po' a farlo a
casa di Christina. Abbiamo lavato tutto e appeso metri e metri di spago da
un angolo della camera all'altro. Una ragnatela, dove i nostri cenci stesi
annaspano in un aria umida e calda. Forse è meglio abbassare un po' il
riscaldamento.
26
Agosto - Å
Quattro chiacchiere con il
Padrone del Museo dello Stoccafisso, che parla Italiano perché, a quanto
dice, siamo i più grandi compratori di questo pesce, che qui in effetti
quasi non si trova nei supermercati. Li abbiamo resi ricchi. e per questo
ci offre un caffè.
Passeggiamo verso i paesini attorno, vicino al Lago di Tinde dove qualche
turista, nel Guestbook dell'Ostello, dice di aver visto bionde valchirie
nude fare il bagno sotto la luna. Leggende. Troppo pochi gli esseri umani perché
ciò possa essere vero.
Ma questi paesaggi tenebrosi, silenti, vanno oltre ogni mia capacità di
descriverli, oltre la mia stessa immaginazione. Viviamo in una bolla
d'aria fuori dal tempo.