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Stralci del Diario di Bordo dell'Interrail Scandinavia 2000
parte 4


 

27 Agosto - Å

Una di notte. Il tenue chiarore di questa strana serata svanisce risucchiato dal rumore del mare. I gabbiani rispettano il nostro riposo e si sono zittiti. Placidamente il tempo passa, silenziosamente, in questa giornata solatia ormai finita.
I raggi caldi non sono riusciti a ridar vita ad un sentiero fangoso di palude. I nostri passi pesanti sprofondano nella melma di un intricarsi di sentieri tra il boschivo che si inerpica dietro il parcheggio degli Autobus.
Un laghetto si insinua tra i monti, lama verdeacqua, e noi cerchiamo di costeggiarlo rimanendo vivi. Si fatica, si scivola, ci si inzuppa, sporchi fino al midollo, sbraitando allegramente. Rami di betulla sono usati da appiglio per non sprofondare in voragini rocciose. Batuffoli nuvolosi si annidano, come intrappolati, sulla cima di una montagna. Vi resteranno fino a tarda sera.
Arriviamo fino ad una scarpata erta e perigliosa, ma non troviamo una strada agevole per passarla. Ci guardiamo, sconsolati, e ce ne torniamo indietro. Ma i sentieri si dividono, e si intrecciano, appaiono e scompaiono in pozze acquitrinose o tra rigagnoli d'acqua sporca; non rifacciamo la strada dell'andata e dobbiamo improvvisarci sentieri ad ogni curva, fino ad arrivare all'altro lato della collina, dove le rocce precipitano a strapiombo, ancora bagnate dalla pioggia dei giorni scorsi, fatte brillare dai raggi del sole.
L'emozione prevale sulla stanchezza e si contempla questo spettacolo unico ed irripetibile. Nel silenzio di questa giornata alle Lofoten.

28 Agosto - Treno Bødo-Trondheim (Å-Moskenes-Bødo-Trondheim) - Il Geto pensiero del Giorno (1Kb)

Freddo. Un freddo cane. Coi nostri zaini ci avviamo sommessamente per i 5 chilometri che ci separano dal traghetto. Una macchina ?? Eccola, e allora via il cappello, sorriso largo, a tutta bocca, stampato sul viso e pollice alzato. Adorabile coppia austriaca che ci carica al primo colpo risparmiandoci una titanica fatica.
Adesso abbiamo 1 ora da aspettare su queste panche di legno umide, con spruzzi d'acqua che arrivano da tutte le parti, prima di poter salire sulla bagnarola. Se sopravviviamo.
[...]
Merdosissima tanica di metallo, rimbalzante e rullante, ondeggiante, spruzzante. Vomitevole vasca da bagno metallica tra i flutti di un mare in tempesta. Dondolando vedo l'acqua del mare sopraggiungere da tutte le parti e bagnare i finestrini. Negli attimi di lieve lucidità cerco di trovare un modo per sopravvivere a questo martirio. Al piano di sotto trovo il bagno degli handicappati. Non ho visto nessuno che possa averne bisogno. Mi ci butto dentro, chiudo a chiave e mi siedo comodamente sul cesso, addormentandomi come un bambino, con la speranza di risvegliarmi più o meno intero a viaggio finito.
Dopo circa 2 ore sento mio cugino bussare alla porta, vuole assicurarsi che sia ancora vivo. Ci sono, e per fortuna stiamo entrando nel fiordo, ed il mare si è calmato. Sbarchiamo ed andiamo a svaccarci sulle panche della Stazione di Bødo, come 7 anni fa. E mentre tra i binari alcuni ragazzi tedeschi accendono un fuocherello per cucinarsi qualcosa, pensiamo ai prossimi giorni che ci attendono, alle due notti in treno, cercando di recuperare un po' di forze.

29 Agosto - Treno Trondheim-Oslo (Trondheim-Røros-Trondheim-Oslo) - Il Geto pensiero del Giorno (1Kb)

Seduti su delle panchine in un surreale teatro all'aperto abbandonato tra le dune degli scarichi della fonderia. Come attori, in questo villaggio di minatori che sembra il set di un film di Leone. E le nuvole cupe non fanno che acuire questo paesaggio drammatico, violentemente triste, avvolto da nera polvere di rame. Passeggiamo tra questi rifiuti, patrimonio dell'Unesco, come fossimo in un pianeta lontano, sperduti.
Tante casette di legno, scuro, costellano viettine deserte di questo villaggio dormiente. Dobbiamo trovare un modo intelligente per passare il tempo che ci separa dal prossimo treno, senza rimanere intrappolati in questo paesino angosciante. Dunque fuggiamo in una pasticceria ad affogare la noia tra torte di crema e dolci rigurgitanti marmellata. Stasera ripasseremo a salutare Christina, e tutto tornerà a sorridere.

30 Agosto - Oslo - Il Geto pensiero del Giorno (1Kb) / Il Geto pensiero del Giorno (1Kb)

Pennellate rossofuoco e di colori accesi, su tele bianche indifese. Le angosce umane sono fissate nel vorticare di colori, in ampi moti ondosi freneticamente scavati. Una figura mostruosa, un uomo, si tiene la testa tra le mani con gli occhi incavati e cupi ed un grido straziante che squarcia la tela in un immenso brivido. Munch era un genio, triste, e mi perdo ad osservare i suoi lavori, con un gran peso nel cuore.
[...]
Attimi di gioia, tra i ragazzi che fanno lo struscio su Karl Johans Gate, recuperando lettere di amici al Post restante, osservando allibiti un tizio che si spoglia e si getta nella fontana mentre mi attardo in un negozio di dischi a raccattare ricordi.
La nostra meta è il Frogner Park di Gustav Vigeland, e ci tocca camminare sotto una pioggia battente. Ma quando arriviamo è come se il cielo si aprisse, in una serie di immagini rassicuranti: una mamma abbraccia il suo bimbo, serenamente; un uomo e una donna si guardano dolcemente, accarezzandosi; un bambino piange, in smorfie capricciose. Corpi generosi, rotondi, mai pesanti, immobili in forme dinamiche, plasmati su bronzo e marmo. E' un inno alla vita, nei suoi aspetti più banali, naturali. Il gioco, il sesso, l'ozio, la morte. E l'alternarsi di raggi di sole a momenti di pioggia buia non fa che definire ancor meglio questo quadro, ondulatorio.

31 Agosto - Flam (Oslo-Myrdal-Flam)

Ci alziamo in ritardo stamattina. Quella fottuta sveglia non ha suonato. Freneticamente rifacciamo lo zaino, ci gettiamo a colazione e torniamo a salutare i nostri amici scozzesi. Corriamo per prendere il treno che ci porterà in direzione di Bergen. Non riusciamo a dormire, catturati da un paesaggio drammaticamente meraviglioso. La locomotiva scivola tra montagne, nevai, laghi e luoghi all'apparenza inesplorati. Vorrei avere dei mesi per riuscire a visitare tutta questa zona, ogni singolo sentiero. Poco prima di Myrdal entriamo in una nuvola e tutto si fa cupo, dai contorni sfumati, irreali.
Il trenino che va a Flam sferraglia diserpicandosi tra le montagne, costeggiando rumorose cascate di acqua bianca spumeggiante e gente festante a fare passeggiate, fino ad arrivare alla base del fiordo, cosparso di nubi grigie, sonnolento. A Flam non c'è nulla. Case sparse, senza senso. Questo luogo è turismo, ma per fortuna adesso di turisti ce n'è veramente pochi. Rincontriamo i Francesi e ceniamo con loro su un tavolino all'aperto raccogliendo mele dagli alberi. E in questa atmosfera bucolica aspettiamo la notte calare, e le nostre palpebre scendere, pesantemente.

1 Settembre - Bergen (Flam-Gudvangen-Voss-Bergen)

Un vento violento ci impedisce a stare in piedi agevolmente mentre il battellino scivola su quest'acqua fredda immobile. Le montagne precipitano di fianco a noi. Cerchiamo di aguzzare la vista per riuscire ad individuare qualche abitazione, segno tangibile della presenza dell'uomo. Un gruppo di foche scivola goffamente in acqua disturbato dal nostro passaggio. Siamo estasiati, e non riusciamo a staccare gli occhi da questa Natura imponente e spaventosa.
Placidamente arriviamo a Voss e saliamo sul Pullman che arranca su strade dalla pendenza improponibile per raggiungere il passo. Ribecchiamo una ragazza austriaca con espressioni braccobaldesche già vista a Stoccolma, circa 2 settimane fa, e con lei proseguiamo fino a Bergen, città dai 60 giorni di non pioggia all'anno.
[...]
Un cielo azzurro zuccheroso si scurisce pian piano mentre dal nostro Ostello sulla collina osserviamo la città illuminarsi d'immenso in previsione del Week-end. Stasera caleremo a Bergen, con una voglia di birra immensa, per questa nostra ultima notte Scandinava.

 

Walking near the lake - Lofoten Islands (4Kb)
A wonderful landscape at the Lofoten (4Kb)
The rough landscape at the Lofoten (4Kb)
My cousin trudges on the path (4Kb)
Waiting the train in Bodø (4Kb)
The dark village of Røros (4Kb)
Miners houses in Røros - Photo by GmDA (4Kb)
Open-air theatre in Røros (4Kb)
Waiting the train in Røros (4Kb)
The death dividing lovers in Oslo (4Kb)
The Frogner Park in Oslo - Photo by GmDA (4Kb)
Packing the backpack at Oslo train station - Photo by GmDA (4Kb)
Sleeping in the Oslo-Bergen train - Photo by GmDA (4Kb)
Landscape near Finse - Photo by GmDA (4Kb)
Waterfall on the Myrdal-Flåm train line (4Kb)
Landscape of a Fjord in Flåm (4Kb)

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