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Dicembre 2000 - S. Maurizio al Monastero Maggiore

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STORIA:

La Chiesa di San Maurizio, situata all'interno dell'importante Monastero Maggiore delle Benedettine, venne costruita a partire dal 1503. Venne completata una quindicina di anni più tardi e fu divisa in due settori: una parte (quella che da verso C.so Magenta) dedicata ai fedeli e pubblica, l'altra riservata unicamente alle monache del monastero che non potevano oltrepassare la parete divisoria (solo nel 1794 l'Arcivescovo concesse alle monache di entrare nella zona pubblica per ammirare l'altare).
Agli affreschi lavorarono alcuni tra i più importanti del '500 lombardo: Paolo Lomazzo, Bernardino Luini e i suoi due figli, Calisto Piazza e Vincenzo Foppa. Ultimamente però, in seguito ai restauri, molte delle teorie sulla paternità di questi lavori sono state completamente ridiscusse.
L'Organo venne commissionato nel 1554 a Giovan Giacomo Antegnati e collocato nell'Aula delle Monache 3 anni dopo.

VISITA:

Entrare dentro la Chiesa di San Maurizio è come aprire un piccolo scrigno, rimasto chiuso per tanto, tanto tempo, e rimanere estasiati davanti alle immagini che ci si presentano davanti ai nostri occhi.

Dopo parecchi anni di restauri (non ancora terminati e che ricominceranno nel 2001 per lavorare sui matronei) viene finalmente riaperta - solo per l'anno giubilare, pare - questo autentico tesoro dell'arte pittorica lombarda del 500. Prendetevi tutto il tempo necessario per ammirare la bellezza degli affreschi che ricoprono interamente l'Aula dei Fedeli con colori vivaci e luminosi. Tra le cappelle di destra, particolarmente interessante è la Cappella Besozzi, la seconda, dedicata a Santa Caterina, in cui spicca mirabilmente l'affresco dedicato alla decollazione della Santa.
Assolutamente spettacolare la parete divisoria, attribuita al Luini, con immagini di S. Orsola, S. Maurizio, Alessandro Bentivoglio (il committente dell'opera) e la tela di Campi con l'Adorazione dei magi.

Passate ora, a sinistra dell'altare, attraverso le Cappelle di San Giovanni Battista e della Deposizione, ed entrate nell'Aula delle Monache, dove rimarrete abbagliati dai bellissimi affreschi del Presbiterio.
Sulla volta, sullo sfondo di un cielo stellato, le immagini di Dio con gli Evangelisti e gruppi di Angeli. Sulla parete divisoria immagini di Santa Caterina, Sant'Agata, del Cristo Morto, del Cristo in Croce, delle Nozze di Cana e della Salita al Calvario. Nella cappella terminale del presbiterio, meraviglioso affresco dell'Ecce Homo - guardate i visi dei manigoldi che deridono il Cristo.

Purtroppo rimangono ancora chiuse tutte le cappelle di destra - l'ultima in special modo, parzialmente visibile dietro i ponteggi, presenta la bellissima immagine di Adamo ed Eva che ricevono il frutto del peccato dal serpente - mentre tra quelle di sinistra splendida è la Cappella dell'Arca di Noè, con affreschi di Aurelio Luini.

Se guardate verso l'alto, potrete scorgere i Matronei, anch'essi interamente decorati - pare da Giovanni Antonio Boltraffio - con motivi floreali e volti di Sante monache e Martiri.

Uscendo dalla Chiesa ed entrando nell'edificio alla sua destra - che ospita il Museo Archeologico di Milano, gratuito - si possono vedere il Chiostro del Monastero e, nel giardino, le due torri quadrangolari e poligonali, di epoca romana, inserite nelle antiche mura di Massimiano - sempre di epoca romana alcuni resti del Circo Mediolanense, visibili all'angolo tra via Brisa e Via Luini.

Parete divisoria dell'Aula dei Fedeli
Gli affreschi delle Cappelle di Santa Caterina e della Deposizione
Angelo che regge le candele
Affreschi del Presbiterio Claustrale
Frammento di affresco di paesaggio del Luini
Sant'Orsola
Cristo derisio di fronte a Pilato
L'Arca di Noè
La torre romana all'esterno
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