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Ottobre 2000 - San Bernardino alle Ossa

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Riaperta finalmente dal 1997, dopo lunghi restauri, questa piccola Cappella-Ossario è uno dei luoghi più incredibili e lugubri di Milano e merita sicuramente una visita approfondita.

STORIA

Nel 1145, in quella che è l'odierna Via Brolo, venne fatto edificare un Ospedale davanti alla basilica di Santo Stefano ed un cimitero, ma presto questo spazio si rivelò insufficiente.
Venne quindi eretta nel 1210 una piccola camera per raccogliere le ossa esumate dal cimitero. Nel 1268, a fianco dell'Ossario, venne costruita una piccola chiesa da usare come sepolcro.
Nel 1642 però, il campanile della Basilica crollò sull'Ossario e sulla chiesetta attigua. Entrambi gli edifici furono ricostruiti e l'Ossario, rifatto dalle fondamenta, fu ultimato nel 1695. La cupola venne affrescata dal veneto Sebastiano Ricci tra il 1693 ed il 1694.
Nel 1750, per poter disporre di uno spazio più ampio, venne ampliata la chiesetta per costruire l'attuale Chiesa di San Bernardino, opera degli architetti Biffi e Merlo.

VISITA

 L'entrata è dalla Chiesa di San Bernardino. Per visitare l'Ossario, appena entrati, girate a destra seguendo uno stretto corridoio. Prima però consiglio di dare almeno un'occhiata alla Chiesa barocca di San Bernardino.
La chiesa è a pianta centrale con un unica navata. Salite i gradini e portatevi verso la cappelletta a destra: qui potete osservare una pala posta sull'altare barocco che raffigura Santa Maria Maddalena. Sopra l'altare un busto di San Gennaro. In questa cappella si trova una tomba di famiglia di discendenti di Cristoforo Colombo. Sulle cornici laterali dell'altare si possono osservare gli stemmi ed il motto della casa "Colon diede il nuovo mondo alla Castiglia e al Leon".
Nella cappella a sinistra una tela raffigura Santa Rosali con un angelo. In una piccola teca di vetro, una S. Maria Bambina, oggetto di devozione.
Ai lati dell'altare maggiore due grandi tele raffigurano Sant'Ambrogio durante la battaglia di Parabiago e San Carlo. Davanti all'altare una grata chiude l'accesso alla Cripta, Sepolcro dei Disciplini.
Entrando nell'Ossario, la cosa che più colpisce il visitatore è l'incredibile numero di ossa e teschi affastellati gli uni sugli altri fino a ricoprire interamente le pareti della camera. Questi vengono usati anche come fregi delle porte e per ornare i pilastri, mescolati a decori in stile rococò.
Sulla cupola, l'affresco di Ricci contrasta vistosamente con l'atmosfera cupa, illuminata dalle candele, del resto dell'Ossario. Con colori vivaci e luminosi è rappresentato il trionfo delle anime beate fra uno stormo di Angeli.

La Chiesa di San Bernardino alle Ossa
L'altare della Cappella
Una parete ricoperta d'ossa
Decorazioni
Decorazioni
La luce di una candela illumina le ossa
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